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AVVISO: Quanto trovate scritto in questo articolo è puramente indicativo e pertanto non mi assumo alcuna responsabilità sull'eventuale esito negativo della procedura. Seguendo questa procedura potreste andare incontro a danni irreparabili ed alla perdita completa dei dati presenti sul disco. La procedura comporta anche la perdita della garanzia ed un semplice comando errato potrebbe guastarvi l'hard disk trasformandolo in un pezzo di ferro senza valore. Come riportato su diversi siti tuttavia, molte persone oltre a me hanno eseguito correttamente la procedura e ripristinato il corretto funzionamento del disco al 100%.

Tutto è iniziato quando improvvisamente, dopo quasi un anno di vita, il mio disco esterno Lacie USB da 750GB ha improvvisamente deciso di non andare più. Inserita l'alimentazione elettrica e successivamente il connettore USB, il disco non veniva più riconosciuto dal sistema operativo (Ubuntu Linux 9.04). A questo punto, dopo un primo momento di sconcerto, è subentrato il panico poiché il disco era pieno al 75% di dati. Dopo il panico ho cercato di riordinare le idee ed ho cominciato ad analizzarne il comportamento: il disco non aveva mai dato segni di cedimento, mai un cluster guasto o rumori strani dal motore e dalle testine; inoltre, pur non venendo rilevato dal PC il disco, all'accensione andava in rotazione correttamente e posizionava le testine senza dare un rumore diverso dal solito.

La mia prima conclusione è stata: si sarà guastata l'interfaccia USB del contenitore. Procedo allora con l'apertura e vedo i sigilli di garanzia sulle viti di fissaggio del disco. Controllo allora le condizioni di garanzia della Lacie e la frase che mi preoccupa di più dice più o meno: “ … il cliente è l'unico responsabile dei dati memorizzati sull'unità …”; ed anche: “ … la riparazione dell'unità USB comporta la sostituzione dell'hard disk … non è previsto un servizio di recupero dati … “.

L'unità esterna della Lacie ha un periodo di garanzia di 2 anni e quindi mi spetta la riparazione con sostituzione del disco. Ma i miei oltre 500GB di dati? Sono persi.

Convinto allora di poter recuperare i dati tirando fuori il disco e collegandolo ad una delle porte SATA del PC (dando per scontato un guasto all'unità USB), mi decido allora di rinunciare alla garanzia, tirando fuori il disco. Procedo con l'estrazione del disco, apro il case del PC, monto il disco, lo collego, riaccendo e … NIENTE!! Il BIOS non lo riconosce neppure. Il disco parte, i piatti vanno in rotazione, le testine si posizionano e basta. Il BIOS neanche se ne accorge. Subentra allora la rabbia e la costernazione. Tutto perso: dati e garanzia. Mi rimane soltanto un contenitore USB neanche tanto buono (manca di interruttore di alimentazione e fa scaldare molto l'unità interna) ed un disco da buttare.

Dopo qualche ora, dopo aver metabolizzato la perdita di tutti quei dati, penso ancora allo strano modo con cui il disco ha smesso di andare. Non mi era mai capitato un disco che molla all'improvviso senza dare dei segnali premonitori. Ho pensato: allora il problema non sarà meccanico, come la maggior parte delle volte, ma elettronico. Elettronico? Dopo quasi un anno di lavoro? Uno sbalzo di tensione? Poco probabile perché lo spengo sempre quando non lo uso. Lo stesso vale per la temperatura. Sarà un problema software? Il Firmware? Certo il Firmware potrebbe essere … cerchiamo su Google.

Guardo marca e modello del disco: Seagate Barracuda 7200.11 750GB modello ST3750630AS. Comincio a cercare e guarda che ti trovo:

http://www.pcworld.it/notizia/113564/2009-01-20/Problemi-con-gli-hard-disk-Seagate-Barracuda-7200-11-la-risposta-ufficiale.html

http://www.pcprofessionale.it/2009/01/20/seagate-risolve-i-problemi-dei-barracuda-720011/

http://seagate.custkb.com/seagate/crm/selfservice/search.jsp?DocId=207951&NewLang=en

Scarico allora il firmware aggiornato del mio modello di disco qui ma per il momento non me ne faccio niente. Se il disco non viene riconosciuto dal BIOS, non serve a niente.

Provo a contattare per email la Seagate ma, sebbene rispondano subito e si mostrino subito molto disponibili a risolvere il mio caso, mi accorgo che il mio disco, essendo fra quelli prodotti per OEM, questo è soggetto alla garanzia della Lacie e non della Seagate. Devo trovare un'altra strada e continuo a cercare.

Continuando su Google su di un forum trovo finalmente il seguente post.

Bene! Si comincia a vedere l'uscita dal tunnel! Mi manca ancora l'adattatore RS232-TTL. Continua la ricerca … e finalmente, su Ebay ne trovo uno assemblato e cablato che fa proprio per me! Chissà quanta altra gente si è trovata in questa situazione. Procedo quindi con l'acquisto.

A questo punto, avendo tutto in mano, eseguo attentamente la procedura (sudando abbondantemente e non solo per il caldo …).

Dopo circa un'ora di lavoro (il tempo effettivo sarebbe molto inferiore ma ho prestato molta cautela per ogni passo), monto il disco, lo collego al controller SATA del PC, accendo tutto e … FUNZIONA!!! Il disco viene visto, c'è tutto!!! Miracolo!!!

Subito dopo aggiorno il Firmware con l'ultima versione in precedenza scaricata, altrimenti si potrebbe bloccare nuovamente.

Adesso mi ritrovo di nuovo col disco in ordine e senza aver perso un solo byte. Sono stato fortunato e non smetterò mai di ringraziare quelli che hanno pubblicato gli articoli con la soluzione su Internet. Ringrazio inoltre anche il venditore Ebay che mi ha venduto l'interfaccia già pronta e che me l'ha spedita in tempi brevissimi.

Riassumo qui la procedura che ho adottato, facendovi di nuovo ricordate quanto scritto all'inizio: la procedura potrebbe anche non funzionare e potreste perdere tutti i dati. Per questo non datene una colpa né a me e né agli altri che hanno scritto la procedura. La colpa è piuttosto dei produttori di Hard Disk, come la Seagate (e la Maxtor) che per immettere sul mercato dei nuovi modelli a prezzi bassi e in tempi brevi, non sviluppano e controllano a sufficienza il loro progetti, vendendo dei prodotti inaffidabili. Per questo non usate mai hard disk esterni come unità di backup se avete dei dati delicati. Per queste funzioni esistono altri supporti ben più affidabili (e purtroppo più costosi).

Rileggetevi la procedura varie volte con calma e non fatevi prendere dalla fretta!

Un'altra cosa: questo procedura vale soltanto nel caso in cui il disco non venga visto dal BIOS, nel caso in cui invece il BIOS lo veda ma di dimensione 0Byte, andatevi a leggere qui.

Non provate questa procedura con altri modelli di disco. Eventualmente, se si tratta di altro disco, fate come me: mettetevi con pazienza a cercare su Internet. Probabilmente troverete qualcuno che ha affrontato e risolto il problema prima di voi.

 

Dati unità esterna USB:

  • Marca: Lacie
  • Modello: Desktop Hard Disk USB2 E 750GB


Dati disco interno:

  • Marca: Seagate
  • Modello: Barracuda 7200.11 750GB ST3750630AS
  • Vers. Firmware: LC11

 

Materiale necessario:

  • Immagine ISO per aggiornamento firmware (disponibile qui).
  • Cacciavite Torx T6.
  • Adattatore RS232-TTL 3V.
  • Cavo seriale 9 poli “pin to pin” (presenta alle estremità un maschio ed una femmina).
  • Una schedina di plastica (tipo carta di credito o bancomat)


Procedura:

NB: Scollegare e collegare l'alimentazione dell'hard disk soltanto quando viene esplicitamente detto. Qualsiasi altra interruzione può danneggiare irreparabilmente l'apparecchio. Meglio se si opera protetti da un gruppo di continuità. In rosso grassetto sono evidenziati i comandi da digitare via tastiera.

  • Dopo aver scollegato il cavetto di alimentazione ed il cavetto USB, togliere il pannellino posteriore dell'unità USB facendolo scorrere dal basso verso l'alto (serve un po' di forza perché deve fare un piccolo scatto, ma non servono cacciaviti o altro).
  • Far scorrere il coperchio metallico dell'unità verso la parte posteriore.
  • Svitare le quattro viti laterali di fissaggio del hard disk interno.
  • Tirare verso l'alto il lamierino che ricopre parzialmente l'hard disk e rimuoverlo.
  • Svitare le quattro viti della scheda d'interfaccia.
  • Tirare verso l'alto l'hard disk facendo attenzione a non spezzare il connettore che lo collega all'interfaccia.
  • Staccare delicatamente l'hard disk dalla scheda d'interfaccia.
  • Appoggiare delicatamente l'hard disk su di una superficie piana stabile con la scheda madre rivolta verso l'alto.
  • Collegare l'adattatore RS232-TTL al PC ed impostare la porta seriale a 38400bps/N/8/1 (sotto Windows sono tutti dati di default tranne il bitrate di 38400).
  • Se usiamo Hyperterminal di Windows, avviamolo; altrimenti va bene un qualunque emulatore di terminale (vedi PUTTY).
  • Alimentare l'adattatore RS232-TTL e collegarlo all'hard disk.
  • Avviare la connessione dal terminale sulla seriale cui abbiamo collegato l'adattatore (p. es. COM1).
  • Alimentare l'hard disk(non collegare assolutamente il cavo dati SATA).
  • Nella finestra del terminale si dovrebbe vedere qualcosa di simile al seguente messaggio:
    LED:000000CC Faddr:0025BF67
    LED:000000CC FAddr:0025BF67
  • Adesso togliere l'alimentazione all'hard disk.
  • Con il cacciavite Torx svitare dalla scheda madre la vite centrale più vicina al motorino.
  • Infilare la schedina di plastica fra i contatti del motorino e la scheda madre (attenzione: non dalla parte della banda magnetica se si tratta di un bancomat!).
  • Alimentare nuovamente l'hard disk ed aspettare qualche secondo (notare che questa volta il motorino non parte).
  • Premere la combinazione di tasti CTRL+Z (attenzione: poiché si sta lavorando su una connessione seriale, il tasti vanno premuti in successione lentamente e non come quando si lavora normalmente al PC, altrimenti il comando non viene rilevato).
    Sul terminale apparirà il prompt:
    F3 T>
  • Adesso digitare:
    F3 T>/2

    e premere invio. Si otterrà:

    F3 2>
  • Digitare:
    F3 2>Z
    e premere invio. Si otterrà:
    Spin Down Complete
    Elapsed Time 0.140 msecs
    F3 2>
  • Tirare via delicatamente la schedina di plastica.
  • Digitare:
    F3 2>U
    e premere invio. Si otterrà:
    Spin Up Complete
    Elapsed time 7.242 secs
    F3 2>
  • Digitare:
    F3 2>/1
    e premere invio. Si otterrà:
    F3 1>
  • Digitare:
    F3 1>N1
    e premere invio. Si sta effettuando una formattazione dello SMART. Attendere alcuni secondi fino alla fine della procedura.
  • Appena terminata la procedura precedente, scollegare l'alimentazione.
  • Collegare nuovamente l'alimentazione.
  • Premere di nuovo lentamente CTRL+Z.
  • Digitare:
    F3 T>i4,1,22
    e premere invio. Questa è la formattazione della G-list. Attendere ancora alcuni secondi.
  • Appena terminata la procedura precedente, scollegare l'alimentazione.
  • Collegare nuovamente l'alimentazione.
  • Premere di nuovo lentamente CTRL+Z
  • Digitare:
    F3 T>m0,2,2,0,0,0,0,22
    e premere invio. IMPORTANTE!! Non scollegare l'alimentazione o il PC fino a quando non è tutto finito. Può durare da 30 secondi a 2 minuti.
  • A fine procedura si otterrà qualcosa di simile a questo:
    Max R Retries = 00, Max Rd Retries = 00, Max ECC T-Level = 14, 
    Max Certify Rewrite Retries = 00C8 Max retries Wr = 00,
    Max Rd retries = 00, Max T-ECC Level = 14, Max certify Rewrite retries = 00C8
    User Partition Format 10% complete, Zone 00, Pass 00, LBA 00004339, 
    ErrCode 00000080, Elapsed Time 0 mins 05 secs
    User Partition Format 10% complete, Zone 00, Pass 00, LBA 00004339,
    ErrCode 00000080, Elapsed Time 0 mins 05 secs
    User Partition Format Successful - Elapsed Time 0 mins 05 secs 
    User Partition Successful Format - Elapsed Time 0 mins 05 secs
  • Digitare:

    F3 T>/2

    e premere invio.

  • Digitare:

    F3 2>Z

    e premere invio. Si otterrà:

    Spin Down Complete
    Elapsed Time 3.038 msecs
  • Scollegare l'alimentazione e l'adattatore seriale.
  • Riavvitare la vite alla scheda madre con in cacciavite Torx.
  • Collegare l'hard disk al PC su di una qualunque interfaccia SATA, dopo aver scollegato TUTTE le altre unità ad esclusione del lettore CD-ROM.
  • Accendere il PC, entrare nel setup del BIOS e verificare che l'hard disk sia stato riconosciuto.
  • Riavviare usando come unità di boot il lettore CD-ROM dove precedentemente sia stato inserito il cd contenente l'immagine ISO dell'utilità di aggiornamento del Firmware. Seguire le istruzioni per aggiornare. IMPORTANTE! La procedura di aggiornamento del firmware non deve essere assolutamente interrotta e né deve mancare l'alimentazione prima della conclusione. Se si dispone di un gruppo di continuità è meglio.
  • Staccare l'hard disk dal PC e riassemblarlo nel suo contenitore originale.

Materiale necessario:

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